Nelle scorse settimane il consorzio Leonardo di Pordenone ha pubblicato un volume che raccoglie le esperienze di agricoltura sociale sviluppate dalle proprie associate, nonché documentazione sul neo costituito Forum nazionale dell'Agricoltura sociale.

Tra gli elementi unificanti di queste esperienze vi sono il radicamento sul territorio, ben evidenziato dal fatto che tutte le cooperative nascono in stretto rapporto con organizzazioni di volontariato e altre iniziative di terzo settore e la capacità di coinvolgere e creare partenariati con le istituzioni del territorio nonché, in molti casi, con imprese private che operano in campo agricolo.

La mappa delle attività di agricoltura sociale in provincia di Pordenone

Questo si realizza sulla base di un comune progetto che mette insieme inserimento lavorativo, opportunità di reinserimento sociale, sensibilizzazione delle giovani generazioni, consolidamento dei legami sociali, riscoperta delle tradizioni locali e promozione di uno stile di vita sano in cui consumo, integrazione, valorizzazione del contesto locale si fondono insieme.

Nella pubblicazione del Consorzio Leonardo sono inoltre riprodotti lo Statuto dell’Associazione “Forum nazionale Agricoltura Sociale”, la Carta dei principi del “Forum nazionale Agricoltura Sociale” e le Linee guida per una normativa sull’Agricoltura Sociale.


La cooperativa Il Seme, nata nel 1981 e da sempre partner dei servizi di salute mentale per progetti di reinserimento lavorativo, dispone di un terreno a Fiume Veneto con 26.500 m2 di colture orticole non protette, 4.500 m2 colture orticole protette con serre/tunnel freddi e 4.500 m2 di colture ortofloricole protette con serre/tunnel riscaldabili.

Offre opportunità occupazionale, tra gli altri, a 10 lavoratori con problemi di disagio mentale (oltre a 7 in borsa lavoro), vi operano 6 volontari e commercializza direttamente sia i propri prodotti che quelli di altri 6 produttori agricoli della zona.


Il Ponte è una cooperativa sociale nata nel 1990 per iniziativa di un gruppo di volontari ed ha iniziato ad operare con una casa famiglia e un centro occupazionale, sviluppando successivamente una fattoria didattica. Il Ponte dispone di una serra e di un orto dove da ormai oltre 3 anni coltiva piante da orto utilizzando metodi di coltivazione naturale; sono inoltre presenti animali da cortile e gli asini.

Nel 2011 con il Progetto “Salute in Campo” ha iniziato la coltivazione biologica di piante officinali, coinvolgendo  in questa attività ragazzi con disabilità.