| Extraparlamentari | Coesa per il Nicaragua - raccolta fondi | ||||
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Due mesi fa il messaggio era un po' criptico. Sembrava quasi dicesse che in fondo andava tutto bene, ma che per le tensioni provenienti dall'estero bisognava impegnarsi tutti. NotizieInRete si era permessa in quell'occasione, di tradurre in italiano corrente il "documento comune" di Confindustria e altre organizzazioni imprenditoriali, tra cui le centrali cooperative. Oggi il messaggio è invece molto più chiaro e articolato; il "Progetto delle imprese per l'Italia" è un documento chiaro ed argomentato, un vero e proprio manifesto per una politica di un centro destra moderato. Vi si trovano misure di semplificazione e incentivo alle imprese, anche se non misure di coesione e integrazione sociale; si chiede di proseguire con la riforma fiscale e assistenziale, senza soffermarsi su quali siano i diritti dei cittadini da salvaguardare; parla di liberalizzazioni dei servizi pubblici locali senza raccogliere né le istanze emerse in sede referendaria né facendo cenno a forme di governance allargata; auspica di privatizzazioni, senza mettere a fuoco i meccanismi per evitare che i patrimoni comuni vadano a generare profitti privati. Misure da centro destra, quindi, ma moderato, perché si parla anche di equità fiscale, contrasto all'evasione e considerazione dei patrimoni per definire l'imposizione fiscale. Questa opinione si rivolge, certo, alle forze politiche, ma accompagna il messaggio con la dichiarazione, secca e perentoria di Confindustria, non voler più prendere parte a tavoli con il Governo in assenza di una reale e immediata svolta. Morelli, presidente dei Giovani di Confindustria, annuncia di non volere politici a parlare nel prossimo evento dell'associazione a Capri a metà ottobre. Nell'agosto scorso il Governo aveva ricevuto una lettera dalla Banca Centrale Europea in cui il presidente Trichet auspicava misure circa liberalizzazioni, flessibilità del mercato del lavoro, anticipazione delle misure per il pareggio di bilancio furbescamente spostate dopo le elezioni, ed altre. Sempre sul fronte internazionale, forse tra un decennio avremo consapevolezza di quanto in questa delicata fase vi siano pezzi di politica nazionale oggetto di scambio con paesi emergenti, quali Brasile e Cina, disponibili ad acquistare pezzi del nostro debito pubblico. L'imprenditore Diego Della Valle ha acquistato pagine dei giornali per pubblicare a pagamento un testo, titolato "Politici ora basta" in cui denuncia lo "spettacolo indecente ed irresponsabile" della politica "che ... si è totalmente allontanata dalla realtà delle cose e dai bisogni reali dei cittadini". L'Anci, nel presentare un'analisi su Il ruolo dei comuni al tempo della crisi, ha annunciato, a conclusione dei lavori dell'Assembla congressuale di Brindisi della settimana prossima, la presentazione di un una proposta organica sullo sviluppo del Paese, basata su autonomia, welfare, crescita. I movimenti stanno facendo la loro parte: l'appello Taglia le ali alle armi e l'appello Manovra e armi: "il male oscuro" promosso da Padre Zanotelli intervengono nel dibattito evidenziando la necessità di tagliare le spese militari. Decine di migliaia di persone hanno partecipato a discussioni del Movimento 5 Stelle che hanno portato a proposte su le misure auspicate per una manovra economica alternativa mentre e in preparazione un'iniziativa analoga sulle idee per lo sviluppo dell'Italia. I movimenti referendari, dopo la inattesa vittoria del giugno scorso, hanno ripreso vigore, raccogliendo oltre un milione di firme per eliminare l'ignominia di un parlamento nominato dai partiti e non eletto dai cittadini. i partiti in proposito balbettano, contrari all'inizio, ma anche favorevoli, visto che il referendum rischia seriamente di passare. Libertà e giustizia chiama i cittadini in piazza sabato prossimo con il manifesto Ricucire l'Italia. E' come se la discussione sull'avvenire del Paese - quali che siano le posizioni espresse - si fosse spostata fuori dal Parlamento, talvolta esplicitamente negato come interlocutore credibile, talvolta messo alle strette da altri soggetti. Si tratta di una normale dinamica tipica di una società civile attiva? o di un fenomeno anomalo, di un intero arco costituzionale, dalle posizioni di centro destra e moderate a quelle progressiste, che diventa extraparlamentare, mentre il Parlamento appare frastornato tra un Governo da burlesque ed una "opposizione ma anche no" che sembra puntare solo sulla consunzione naturale dell'avversario? |
Da anni il consorzio Coesa ha attivo un gemellaggio con una parrocchia di Managua in Nicaragua, dove ha sostenuto diversi progetti per migliorare la vita della popolazione. Il presidente di Coesa, Rocco Nastasi, è stato più volte in Nicaragua a seguire lo sviluppo delle iniziative sostenute. Ora viene segnalato l'avvio di un progetto per l'attivazione di un centro di riabilitazione per disabili, dotato di attrezzatura per la riabilitazione e gratuito per gli utenti, provenienti da famiglie in condizioni di difficoltà economiche e sociali. Accanto alle cure, il centro intende lavorare per cambiare la percezione della disabilità nelle famiglie, che spesso per prime tendono a rifiutare ed emarginare i figli disabili e per formare e sostenere le famiglie anche attraverso strumenti di mutuo aiuto. Il centro consente l'inserimento di 35 ragazzi con disabilità. Chi fosse interessato ad approfondimenti sul progetto, a finanziarlo o a promuoverne il finanziamento può contattare Rocco Nastasi, presidente di Coesa.
RadioSca compie un anno
Happening della solidarietà, i primi materiali
Sono ora disponibili i materiali del convegno:
Si segnala in particolare la presentazione del servizio "In famiglia" da parte di Idea Agenzia per il Lavoro, mirato alla mediazione tra domanda e offerta di assistenza familiare e di tutti i servizi a ciò connessi, sia sul fronte delle famiglie, sia per la qualificazione delle assistenti familiari. Il servizio si avvale anche del partenariato con Ars Medica, con cui Idea Agenzia per il Lavoro ha collaborato per l'implementazione del portale www.assistentifamiliari.org (per approfondimenti vedi anche questa newsletter) |
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