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1861 |
Le Pubbliche
Assistenze nascono come Associazioni di volontariato, libere e laiche,
sotto una grande molteplicità di nomi: Croce Verde, Croce Bianca, Croce
D'Oro, Società di Salvamento, Fratellanza Militare, Fratellanza
Popolare. |
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1876 |
Franchetti e
Sonnino realizzano un’inchiesta sulla Sicilia che apre il dibattito
sulla questione meridionale. |
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1877 |
La “Legge
Coppino” del 15 luglio, n. 3961, istituisce l’obbligo scolastico in
Italia, sino alla terza elementare. |
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1886 |
Con
Legge
3818 del 15 aprile vengono disciplinate le Società Operaie di Mutuo
Soccorso (la prima SOMS fu costituita a Pinerolo nel 1848) che hanno
costituito il primo esempio di protezione sociale dei lavoratori nonché
soggetti essenziali per la creazione di luoghi e circoli di ritrovo, di
cultura, di istruzione e di formazione. |
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1886 |
100 delegati, in rappresentanza di 248
cooperative, fondano la Federazione delle Società Cooperative
italiane, che nel 1893 si trasforma in Lega delle Cooperative |
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1886 |
Viene pubblicato
"Cuore" di De Amicis, storie commoventi e piccoli eroi. Ci sono insieme
poveri e ricchi, belli e brutti, da più regioni d’Italia. Insieme. C’è
solo un reprobo, Franti; ci vorranno ancora un’ottantina d’anni per
capire che anche lui è uno di noi. Anche le cooperative sociali, in
questo, hanno fatto la loro parte. |
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1889 |
Codice Zanardelli, lo sciopero non è più reato. Continuava ad essere
possibile causa di licenziamento. Era comunque un progresso. Nel 1889. |
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1890 |
Il 1° maggio si
celebra in Italia per la prima volta la Giornata dei lavoratori. |
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1890 |
Dopo le leggi
sanitarie del 1865 e del 1888, la
legge 6972 (“Legge Crispi”) trasforma le Opere Pie, che da secoli
operavano per fini di carità, in IPAB (Istituti di Pubblica Assistenza e
Beneficienza), distinte in istituzioni ospedaliere e istituzioni
elemosiniere. Tassello del nascente welfare o intrusione nella società
civile? Probabilmente entrambe. |
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1891 |
Viene pubblicata
l’Enciclica
“Rerum Novarum” di Papa Leone XIII. Nasce la
“Dottrina Sociale della Chiesa”, che
riprende e valorizza la crescente attenzione della Chiesa Cattolica ai
grandi cambiamenti sociali di quei decenni e le esperienze dei “Santi
sociali” (fin dal 1848, grazie a Don Giovanni Bosco, opera a Torino la
Società Salesiana). |
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1899 |
Nasce la
Federazione italiana delle Società di Mutuo Soccorso (oggi FIMIV) che
raccoglie attorno a sé decine e decine di esperienze. |
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1899 |
Nasce la Unione
Federative delle Misericordie (oggi Confederazione Nazionale delle
Misericordie d’Italia) riunendo in sé le più antiche esperienze di
volontaria e autonoma dedizione agli altri realizzate nel nostro paese
(si ha testimonianza della nascita della Misericordia di Firenze nel
1244). |
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1904 |
Le decine e
decine di Pubbliche Assistenze esistenti si federano nella Associazione
Nazionale Pubbliche Assistenze (ANPAS). |
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1906 |
Nasce la
Confederazione Generale del Lavoro (CGdL) per iniziativa delle
Camere del Lavoro,
dalle
Leghe,
e federazioni sindacali e da 700 sindacati locali, realtà che avevano
cominciato a sorgere in Italia dal 1970. |
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1907 |
Maria
Montessori, una delle prime donne italiane laureate in medicina, apre la
prima “Casa dei bambini”. Mostra agli italiani che anche le donne sanno
pensare e che anche i “deficienti” – così si definivano allora – possono
imparare. |
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1907 |
Si costituisce
anche in Italia l’associazione nazionale degli Scout (oggi AGESCI)
sull’esempio di quanto avviato nel 1857 in Inghilterra. |
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1919 |
Suffragio
universale maschile. Tutti gli uomini italiani possono votare i propri
rappresentanti. |
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1919 |
La Cassa
Nazionale di previdenza, costituita nel 1898, diventa obbligatoria.
Nasce la previdenza sociale. |
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1919 |
Primi accordi
per limitare la giornata lavorativa ad 8 ore su sei giorni alla
settimana, poi stabilita per legge nel 1923. L’anno successivo viene
istituita la prima settimana di ferie. |
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1923 |
La
riforma
Gentile porta l’obbligo scolastico a 14 anni. |
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1924-1943 |
Nel periodo
fascista non solo i partiti e i sindacati ma tutte le esperienze di
associazionismo autonome vengono sciolte ex lege. Ciò non toglie che, in
diversi casi, essere sopravvivano in via informale se non clandestina,
contribuendo a mantenere vivi principi e valori, nonché a educare i
giovani e futura classe dirigente, che rivedranno la luce con la
Resistenza e sono alla base della nostra Costituzione. |
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1945 |
Con l’avvio
della Liberazione del paese rinascono i partiti, i sindacati, le
associazioni. Rinasce l’impegno civile, con così tante espressioni che
non si può elencarle tutte. Rinascono anche le organizzazioni del
movimento cooperativo. |
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1945 |
Le “Ultime
lettere di condannati a morte della resistenza italiana” raccontano una
generazione eroica che va incontro alla morte per mano dei nazifascisti
con la convinzione di aver lottato per un mondo migliore per chi verrà
in futuro. Saranno pubblicate nel 1952. |
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1945 |
L’8 marzo, nelle
zone dell’Italia liberata, viene celebrata la prima “Giornata della
donna” per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche
delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui esse sono ancora
fatte oggetto in molte parti del mondo. |
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1945 |
Il film Roma,
città aperta inaugura un decennio in cui il
cinema fa conoscere
l’Italia agli italiani. Prezioso allora per conoscersi e comprendersi
meglio, oggi per ricordare quello che siamo stati. |
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1946 |
Suffragio
universale. Non è passato così tanto. Da allora tutti i cittadini
italiani, uomini e donne, possono votare. |
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1947 |
Esce, ignorato
da tutti “Se questo è un uomo” di Primo Levi. Forse allora la ferita di
un’Italia che aveva conosciuto le leggi razziali era ancora troppo
recente. Nove anni dopo il libro, ripubblicato, diventa un successo.
L’Italia è matura per provare orrore verso le discriminazioni razziali.
È ancora così? |
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1948 |
Il 1 gennaio
entra in vigore la
Costituzione Italiana. |
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1948 |
Abolizione della
pena di
morte in Italia; era già stata abolita nel 1889 (e di fatto dal
1877), ma era stata poi reintrodotta dal fascismo. Le ultime esecuzioni
risalgono al 1947. |
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1948 |
Viene approvata
dalle Nazioni Unite la
Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. |
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1948 |
Adriano Olivetti
fonda il Movimento Comunità, utopia per armonizzare sviluppo, democrazia
e diritti. |
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1955 |
Il
discorso ai giovani sulla Costituzione di Calamandrei rappresenta
uno dei punti più alti di una generazione che ha sognato un’Italia
migliore (ascoltalo, ne vale la pena:
1 –
2-
3) |
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1960 |
La Rai, che
aveva cominciato a trasmettere programmi televisivo nel 1954, manda in
onda “Non è mai troppo tardi”. Molti italiani impararono così a leggere
e a scrivere. Ci ricorda che la televisione potrebbe avere anche una
funzione sociale. Potrebbe. |
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1965 – 1967 |
Grazie a Don
Lorenzo Milani si scopre che l’obbedienza non è più una virtù e che
quindi obiettare per seguire la propria coscienza si può e si deve. La
"Lettera ad una professoressa" ci insegna che una scuola diversa può
includere, se sa parlare la lingua dei ragazzi. |
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1968 |
Con la legge 486
il lavoro dei disabili diventa un diritto, alla cui realizzazione tutti
i soggetti del sistema produttivo sono tenuti a contribuire. Verrà poi
sostituita dalla
legge 68/1999
che rappresenterà un passo in avanti dal punto dal punto di vista
culturale verso il collocamento mirato. |
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1970 |
Approvato lo
Statuto dei lavoratori. |
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1970 |
Le
Regioni, pur
essendo previste in Costituzione, vedono solo finalmente in quest’anno
l’elezione dei Consigli Regionali, una atto di decentramento che apre
nuovi spazi di partecipazione per i cittadini. |
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1972 |
A seguito della
lotta di tanti giovani, iniziata da Pietro Pinna nel 1948, con la legge
772 viene riconosciuto il diritto all’obiezione di coscienza al servizio
militare e nasce il servizio civile. |
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1972 |
Il “Club di
Roma” pubblica il
Rapporto sui limiti dello sviluppo, passaggio
fondamentale per la presa di coscienza dell’opinione pubblica sulla
questione ecologica. |
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1974 |
I “decreti
delegati” introducono la partecipazione di studenti e insegnanti alla
vita della scuola. |
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1974 |
Referendum sul
divorzio. Una battaglia civile, certo, ma anche l’introduzione di
uno strumento di democrazia diretta nel nostro paese. Forse talvolta mal
utilizzato, certamente svilito da una politica sempre più insofferente
verso i cittadini. |
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1975 |
La
legge 151 riforma il diritto di famiglia, affermando la parità tra
coniugi e i diritti dei figli, legittimi o meno. Molto resta ancora da
fare, se si pensa che ancora oggi donne e figli sono oggetto di violenze
in famiglia più che in ogni altro luogo. |
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1976 |
La
Legge 278
istituisce le Circoscrizioni comunali, un provvedimento di decentramento
amministrativo che apre nuovi spazi di partecipazione per i cittadini. |
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1978 |
La
legge
180 (“Legge Basaglia”) dispone la chiusura dei manicomi e istituisce
i servizi di salute mentale. È una grande rivoluzione nata dal rifiuto
di trattare altre persone come se non fossero esseri umani. Ha
dimostrato la disumanità dell’istituzionalizzazione e la possibilità di
un’alternativa. |
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1978 |
Legge 833, viene istituito
il Servizio Sanitario Nazionale. |
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1986 |
La
legge 663 (“Legge Gozzini”) prevede strumenti quali semilibertà,
affidamento al servizio sociale, detenzione domiciliare, rende cioè
possibile pensare la pena come rieducativi. |
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1987 |
La
legge 49 disciplina le Organizzazioni Non Governative. |
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1990 |
Viene approvata
la legge 142 “ordinamento
delle autonomie locali”, uno strumento che apre nuovi spazi di
partecipazione dei cittadini alla vita delle istituzioni. |
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1990 |
Con il
D. Lgs. 218 nascono le Fondazioni di origine bancaria, soggetti che
vedono, da un lato, la destinazione di risorse al sostegno di iniziative
di utilità sociale, dall’altro, il coinvolgimento negli organi sociali
dei soggetti della società civile. |
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1991 |
Le
leggi
266 e la 381 riconoscono e promuovono le organizzazioni di
volontariato e la cooperazione sociale. Da circa 20 anni queste
organizzazioni hanno partecipato da protagoniste ad un radicale
rinnovamento del welfare italiano, che ha segnato il passaggio da una
società che esclude e rinchiude i problemi, alla ricerca di inclusione e
integrazione. Nulla sarà più come prima. Speriamo. |
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1991 |
Caritas
Migrantes pubblica il
primo dossier immigrazione. L’anno prima la legge
Martelli costituiva il primo esempio di regolarizzazione dei flussi di
ingresso. Di lì in avanti il tema dei nuovi italiani si sarebbe posto
sempre con maggior forza, tra tentativi di integrazione e paure montate
ad arte a fini elettorali. Le tappe di integrazione dei nuovi italiani
le leggeremo nella cronologia per il 200 anniversario |
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1994 |
Si svolge il 28
ottobre la manifestazione “La
solidarietà non è un lusso”, partecipata da migliaia di persone e
che porterà, nel 1997, alla costituzione del Forum Nazionale del Terzo
Settore. |
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1997 |
Si costituisce
formalmente il Forum
Nazionale del Terzo Settore, che l’anno successivo viene
riconosciuto dal Governo come parte sociale. |
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1999 |
L’ISTAT, per la
prima volta, svolge il censimento dei soggetti del terzo settore,
consentendo così di coglierne le rivelanti dimensioni da esso assunte. |
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1999 |
Inizia ad operare Banca Popolare
Etica. Il terzo settore è cresciuto, ha bisogno di strumenti finanziari
dedicati, negli anni successivi altri soggetti si aggiungeranno. |
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2000 |
La
legge 328 rappresenta il primo tentativo di definire una legge
quadro per gli interventi e i servizi sociali. |
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2001 |
Con
Legge 64 viene istituito il Servizio Civile Volontario, forma
alternativa di servire il paese, occasione per le e i giovani di
esperienze formative di cittadinanza attiva. |
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2001 |
Con
Legge
costituzionale 3 e la modifica dell’art.
118 viene esplicitato nel testo della nostra Costituzione il
principio di sussidiarietà, un diverso modo di intendere il rapporto tra
cittadini e istituzioni pubbliche nello svolgimento di attività di
interesse generale. |
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2002 |
Per la prima
volta, entrano al CNEL, organo previsto dalla nostra Costituzione (art.
99), rappresentanti del mondo del terzo settore. |
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2011 |
La nostra
Seconda repubblica, nata dalle monetine tirate a Craxi e dal sacrificio
di Falcone e Borsellino, si è imputridita oltre ogni limite, annegando
tra corruzione e malcostume, tra paure montate ad arte e opportunismi di
piccola bottega, tra plastica e insensatezza. Ma qualcosa si muove. Le
persone inventano sempre nuove solidarietà, nascono movimenti, libri e
idee diventano bandiere, le reti che si mobilitano. Chissà se potremo
vedere la nascita di una nuova Resistenza e quindi un Paese diverso… |
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