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NotizieInRete 189 - 8 novembre 2010 - Newsletter del Consorzio Nazionale Idee in Rete

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Notizie dalla rete

 

- 04-11-2010 - Senigallia, InformaEtica organizza il convegno "Fammi Sapere"

- 03-11-2010 - Leonardo: partono le fattorie sociali

- 02-11-2010 - Sol.Calatino attiva Spazio Famiglia

- 02-11-2010 - "Vogliamo stare insieme", festa a Pordenone

 

 


 

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Partecipa al blog di Federsolidarietà sull'inserimento lavorativo

Una volta in Italia esisteva il welfare Federsolidarietà: il blog sull'inserimento lavorativo

Il Governo ha presentato il 15 ottobre scorso i DdL C3778 e C3779 contenenti la manovra di bilancio per il 2011 e per il triennio 2011 - 21013.

La lettura di questi documenti è abbastanza complessa, per cui la ricostruzione sotto proposta potrebbe contenere alcune imprecisioni, ma il significato appare abbastanza chiaro; questo lo sviluppo nel tempo di alcuni dei principali fondi a carattere sociale:

 

Fondi interventi  sociali

(milioni di Euro)

2008

2009

2010

2011

C3779

2012

 C3779

2013

C3779

Fondo nazionale politiche sociali trasferito alle regioni

656

518

435

75

70

45

Fondo nazionale politiche sociali (altro diverso da diritti soggettivi)

41

60

-

-

-

-

Fondo nazionale servizio civile

300

171

170

113

113

113

Fondo politiche per la famiglia

276

187

185

52

52

31

Fondo per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione

206

162

1448

-

-

-

Fondo pari opportunità

50

30

3

2

2

2

Fondo per le comunità giovanili

5

5

3

-

-

-

Fondo politiche giovanili

137

80

81

33

33

26

Fondo nazionale per l'inclusione sociale degli immigrati

100

-

-

-

-

-

Piano straordinario servizi socio-educativi per la prima infanzia

170

 

-

-

-

-

Fondo non autosufficienze

300

400

400

-

-

-

Fondo infanzia e adolescenza

44

44

40

40

40

40

Fondo Strategico per famiglia e Non Autosufficienza

-

-

120

-

-

-

TOTALE

2.284

1.656

1.582

316

310

257

 

Alcuni aspetti dovranno essere approfonditi. Il DL 78/2010, la "manovra estiva" del ministro Tremonti, aveva previsto, in attesa della realizzazione del federalismo fiscale, l'istituzione di un apposito "Fondo per le attività sociali delle regioni pari a 300 milioni". Ma, di fatto, nelle tabelle non pare di vederlo. Rispetto al fondo per la non autosufficienza, già insidiato nel 2010 e poi reinserito su pressione delle Regioni nell'ambito del patto per la salute, non è chiaro quale destino avrà. Ad oggi non si trova. in ogni caso, nell'improbabile ipotesi che queste risorse siano infine recuperate, resta un abbattimento di oltre un miliardo rispetto al 2008 e di 500 milioni, cioè un terzo, rispetto al 2010. Nell'ipotesi attuale i trasferimenti risultano semplicemente azzerati. Risultano inoltre completamente abbattuti il 5X1000 e i diversi fondi per associazionismo di promozione sociale e volontariato.

Si aggiunga, per completezza, che a questi effetti, che ricomprendono i tagli della manovra Tremonti verso le Regioni, andranno aggiunti gli effetti dei tagli rivolti direttamente agli enti locali, che presumibilmente colpiranno in modo altrettanto forte (e aggiuntivo) il welfare locale.

Non c'è bisogno, purtroppo di molti commenti.

Probabilmente, soprattutto se vi sarà un'adeguata reazione da parte di tutti i soggetti, pubblici e di terzo settore, protagonisti del welfare locale, alcuni di questi valori potranno modificarsi, ma difficilmente sarà smentito il dato generale che emerge dalla proposta del Governo. Uno smantellamento senza precedenti del nostro sistema di protezione sociale, tale da rendere inutilmente e fastidiosamente retorica ogni dichiarazione su "nuovi modelli di welfare" o simili.

 

Approfondimenti: leggi questo articolo di Antonello Misiani pubblicato sul sito di Legautonomie

Partito questa settimana il blog di Federsolidarietà "La cooperazione sociale per l'inserimento lavorativo" con al centro il Libro Verde presentato in occasione dell'assemblea del marzo scorso.

I primi post pubblicati riguardano le clausole sociali, le categorie di svantaggio, e le azioni che la cooperazione sociale può svolgere per l'inserimento lavorativo nell'ambito dei servizi per l'impiego. E' possibile commentare gli articoli (almeno  pubblicati dopo moderazione) e inviare contributi alla redazione attraverso questa casella mail.

 

Una firma per RadioSca

Due settimane fa avevamo presentato con soddisfazione la partenza di RadioSca, pur tra mille difficoltà, grazie anche all'opera di supporto di Solco Napoli. Le fatiche non sono finite: mentre l'incubatore doveva servire per facilitare la nascita delle nuove imprese, nella realtà sta generando continue difficoltà, tra il disinteresse delle istituzioni e l'ostruzionismo della società che dovrebbe gestire l'incubatore.

Ovviamente le ragazze di RadioSca non si fermano!

Qui alcuni articoli (1 e 2 e 3) che descrivono l'accaduto e il link ad una petizione a sostegno di Radiosca.

 

Il Piano nazionale Antidroga

È stato presentato questa settimana il piano nazionale antidroga (PAN) attraverso sui ciascun paese europeo delinea le strategie che intende adottare per combattere la droga. Esso è principalmente finalizzato a individuare le aree di intervento e le iniziative per il contrasto del traffico di droga sul territorio nazionale. Il PAN prevede azioni di contrasto al narcotraffico, previsione di nuovi strumenti normativi, monitoraggio e cura dei tossicodipendenti, prevenzione delle patologie correlate, riabilitazione e reinserimento sociale e lavorativo. Le principali aree di intervento del PAN sono la prevenzione (informazione, prevenzione e diagnosi precoce delle sostanze stupefacenti e approccio educativo), la cura e la diagnosi delle tossicodipendenze (contatto, pronta accoglienza, diagnosi, terapie e prevenzione delle patologie correlate), la riabilitazione e il reinserimento, sociale e lavorativo, volti alla riduzione della domanda, il monitoraggio e la valutazione dei criteri di finanziabilità, la legislazione, il contrasto e la giustizia minorile, sia sul territorio che sulla rete Internet, finalizzati alla riduzione della domanda.

Ciascuna area di intervento prevede inoltre azioni trasversali di cooperazione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica. Il PAN rappresenta l’insieme degli indirizzi generali e dei principi a cui le varie amministrazioni e organizzazioni operanti nella lotta alla droga dovrebbero ispirarsi per coordinare le proprie attività all’interno di una logica nazionale ed europea. I dati di fonte ministeriale stimano una significativa diminuzione del numero di persone che utilizzano droghe, soprattutto per calo dei consumatori occasionali dello “sballo del fine settimana”. Diminuiscono notevolmente anche i decessi per droga.

Alla diminuzione dei consumi di droga va in contro tendenza il consumo di alcol, dove si assiste ad un deciso aumento. viene segnalato come il web sia diventato un canale di circolazione delle sostanze: online si offre, si acquista, ci sono blog, chatroom, forum e social network in cui ci si scambia informazioni per l’uso e consigli; aumenta l’offerta e la commercializzazione di sostanze illecite via Internet, con farmacie e drugstores online dai quali è possibile acquistare sostanze senza prescrizione medica.

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