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A portata di mano I soci e le cooperative Lo statuto e Il regolamento Il bilancio 2004, 2005, 2006 e 2007 e 2008 Domande Chi
può essere socio? |
- 20-05-2010 - Palermo: la protesta di cooperative e associazioni che gestiscono servizi di ambulanze - 19-05-2010 - Pordenone: i punti verdi di Melarancia - 19-05-2010 - Convegno ASVI: Lavorare nel terzo Settore - percorsi di accesso e carriere etiche - 18-05-2010 - Mosaico: festa ad Aiello del Friuli
Sul prossimo numero sarà presente uno speciale sull'assemblea dei soci di Idee in Rete. Visti i tempi di raccolta dei materiali e gli impegni presso Terrafutura, si conta di pubblicare il numero con qualche giorno di ritardo, presumibilmente il 2 giugno. |
| Un welfare delle opportunità e non dei favoritismi | Cnel: documento sui servizi per l'infanzia |
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In Sicilia, dopo una fase di intensa mobilitazione della cooperazione e del terzo settore, dopo le rassicurazioni della politica, la legge finanziaria regionale ha tradito le attese. Si pubblica uno stralcio di un articolo di Dino Barbarossa, apparso su alcuni giornali siciliani. Qui il testo completo.
"... A dicembre 2009, dopo lunghe e faticose battaglie in difesa dei diritti degli ultimi, orchestriamo una Manifestazione regionale di protesta. Il 3 dicembre a Palermo sarebbero arrivate 3 - 4 mila persone a chiedere l'esigibilità dei loro diritti ed un welfare delle opportunità e non dei favoritismi. La politica ci ha chiesto di dialogare e di non protestare. Si è aperto un tavolo di confronto, al termine del quale sono stati concordati gli interventi necessari a costruire il bene comune. La Finanziaria sarebbe stato il luogo per certificare questi interventi; ed invece nella Finanziaria dei favori e dei privilegi di questi interventi non c'è traccia. Nella Finanziaria spiccano i favori ... che fanno pandant con il modo di assegnare i Corsi della Formazione professionale, i Corsi del Fondo sociale europeo, i finanziamenti degli Sportelli multifunzionali, i corposi finanziamenti ... su finte politiche attive del lavoro... A nessuno interessa se ciò che si fa è buono, se produce benessere sociale, se è fatto con competenza ed efficacia: oggi ci si accorda preliminarmente per dare ed avere, senza qualità, pragmaticamente. I sistemi di valutazione dei progetti sociali promossi dalla Regione hanno premiato i "soliti noti" ed in altri casi "illustri sconosciuti", mentre chi ha know how e vive ogni giorno sul campo adesso sta a guardare. Forse chi vince è più "disponibile"? Le cooperative sociali hanno espresso grande preoccupazione per il comparto e per le tante persone assistite dai cooperatori sociali, ancora una volta bistrattate dalle istituzioni. ... Il degrado della politica, delle istituzioni, al di là della punta di iceberg che la magistratura fa vedere in maniera eclatante è ormai diffuso e irredimibile. Accanto ai privilegi ci sono i favori e tutto viene vissuto in una logica di scambio ed in un disegno assolutamente trasversale. Non c'è più spazio per sogni ed illusioni, desideri e speranze. C'è la realtà fatta di degrado e arroganza. Non c'è più spazio per l'indignazione, per la lotta in favore della giustizia, per il desiderio di fare il bene comune: cose di tutti parlano, ma che nessuno agisce. La polverizzazione delle risorse è una scelta precisa che non va in direzione degli effettivi bisogni dei cittadini più fragili e non copre i livelli essenziali di assistenza e di cura, lasciando sempre più persone prive di servizi e diritti, mentre sicuramente arricchisce soggetti intermedi. Speriamo che si voglia vigilare con attenzione su come le vagonate di milioni che effettivamente sono disponibili per il sociale ed il sanitario vengono utilizzate per costruire una società dei diritti e delle opportunità, mettendo al bando le clientele ed i favoritismi."
Firenze, 28 maggio 2010 - Assemblea Idee in Rete Oltre all'approvazione del bilancio 2009, prevista una parte pubblica dalle 11 alle 14, con interventi di Andrea Olivero, portavoce del Forum del Terzo Settore, Marco Crescenzi, presidente ASVI, Giuseppe Guerini, presidente Federsolidarietà, Pietro Nibbi, direttore Ucodep, Claudio Della Porta, Coopermondo. Previsti saluti di Claudia Fiaschi, presidente CGM, Paolo Maroso, Presidente Federoslidarietà Toscana e di Banca Popolare Etica e di Banca Prossima. Nella parte pubblica sono invitati anche stakeholder, partner e soggetti interessati ad approfondire la conoscenza di Idee in Rete. Scarica il programma. |
Il 20 maggio scorso il CNEL ha pubblicato un documento su "Nidi e servizi integrativi per l'infanzia" che comprende un'analisi della domanda e dei costi dei servizi. Secondo il CNEL emerge una domanda potenziale di servizi da parte delle diverse famiglie non colta dall’attuale rete di offerta, inerente richieste che di "flessibilità organizzativa” - che potrebbero essere più agevolmente accolte con una maggiore diversificazione dei servizi - e al contempo richieste “di qualità” che dipendono in larga parte dagli standard fissati dal decisore pubblico e dai regolamenti conseguenti. L’accoglimento delle le richieste di “flessibilità organizzativa” potrebbe secondo il CNEL far fronte alle esigenze di famiglie in cui i genitori siano occupati con nuove condizioni di lavoro, con orari frammentati o su turni, così come a quelle specifiche legate a periodi particolari della vita professionale dei genitori o dei bambini; potrebbe prevedere una modulazione di utilizzo nel corso dell’anno senza lunghe pause e con l’ingresso al compimento dei tre mesi di età senza ulteriori limitazioni, un’offerta flessibile di servizi di mensa-riposo-socialità e supporto educativo, una maggiore integrazione con la rete familiare allargata. Le richieste “di qualità” mostrano come i servizi socio-educativi che le famiglie sarebbero disposte a richiedere sembrano delinearsi come servizi a valenza pedagogica e di socialità per i bambini (che spesso non hanno fratelli) e contestualmente di supporto educativo al ruolo genitoriale. I dati mostrano che, nelle Regioni dove la qualità e diversità dell’offerta dei nidi è alta, c’è una maggiore fiducia dei genitori nelle strutture e una domanda crescente di servizi, e che l’elevato costo del servizio sembra frenare la domanda solo in caso di offerta percepita di bassa qualità, mentre ha un ruolo trascurabile dove il grado di soddisfazione è medio-alto. Rispetto ai costi, attraverso l’indagine sviluppata dal Gruppo Nazionale di studio Nidi–Infanzia (GNNI), il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro sono stati presi in esame i seguenti servizi: micro-nido, fino a 20 bambini circa; nido d’infanzia da 40-50 bambini; nido d’infanzia da 60 o più bambini; sezione primavera; spazio gioco; centro per bambini e genitori; servizio educativo in contesto domiciliare. Nel grafico sono rioprtati i costi medi orari per bambino per le diverse tipologie di servizio.
E' possibile individuare - nella fascia compresa fra i 4 ed i 6 euro per ora bambino di servizio erogato - il range che sembra capace di contenere diverse possibili soluzioni e varianti organizzative e gestionali con la garanzia di elementi di qualità fondamentali come quelli della stabilità e continuità dell’organizzazione del servizio. |
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