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Il Forum del Terzo settore è intervenuto in modo molto chiaro sull'argomento il 5 ottobre scorso, evidenziando come il Parere del Consiglio di Stato sull'art. 55 (vedi qui tutte le informazioni in merito) rischi di rappresentare uno stop alle importanti esperienze di collaborazione tra enti locali e terzo settore che si stanno sviluppando in questi mesi. Marco Gargiulo, presidente di idee in Rete, esprime il pieno accordo con la Portavoce del Forum Claudia Fiaschi:

L’articolo 55 del Codice del Terzo Settore deve essere implementato, non disattivato!

La strada dunque non è quella riduzionista, che punta a mortificare la ratio della norma (peraltro del tutto coerente con lo spirito dell’art. 118 della Costituzione), riconducendo la riflessione sugli strumenti di amministrazione collaborativa entro il mondo delle utopie, al fine di lasciare tutto com’è: competitori ostili tra loro e controinteressati rispetto all’ente pubblico.

Peraltro, l’ingenua convinzione che la logica competitiva di mercato, anche nel Terzo Settore, possa produrre un innalzamento della qualità dei servizi, in realtà, ha determinato la nascita di blocchi ancorati su rendite di posizione e un progressivo svilimento del principio di mutualità prevalente all’interno delle cooperative sociali.

L’approccio ultra competitivo dei bandi determina spesso contrapposizioni esasperate tra colossi sempre più concentrati di imprese sociali; una contesa che non produce di per sé un automatico miglioramento della qualità del lavoro o dei servizi offerti, perché non pone al centro né la persona, né la comunità, né tantomeno i loro bisogni, ma genera una focalizzazione dell’attenzione su criteri concorrenziali di mercato.

Questa logica produce, in modo fortemente distorsivo, delle contrapposizioni anche tra soggetti del terzo settore con forma giuridica differente.

La via, dunque, è quella di ricercare un approccio collaborativo tra imprese sociali e, soprattutto, tra queste e le amministrazioni pubbliche, attraverso una strategia di implementazione dell’art. 55 con l’individuazione di strumenti e procedure operative, che rendano efficace la ratio della norma, per una profonda attuazione del principio di sussidiarietà.

Pubbliche Amministrazioni e Terzo Settore, attraverso la visione innovativa suggerita proprio dal decreto legislativo 117/2017, hanno l’opportunità di partecipare corresponsabilmente  al perseguimento delle medesime finalità di interesse generale.

Leggi qui il comunicato del Forum Nazionale del Terzo settore
"La collaborazione tra Enti locali e Terzo settore rischia uno stop"

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