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  • Workshop Territori accoglienti

    Workshop Territori accoglienti

    Il 24 novembre a Trento Idee in Rete co-promuove, insieme ad Euricse, COST, Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale, Università di Trento, un workshop sui temi dell’abitare sociale, dell’accoglienza e dell’inserimento lavorativo. Saranno coinvolte organizzazioni di Terzo Settore, Enti locali e ricercatori, per dare vita a un forum di discussione in piccoli gruppi.

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  • L'art. 55 va implementato, non disattivato!

    L'art. 55 va implementato, non disattivato!

    Il Forum del Terzo settore è intervenuto in modo molto chiaro sull'argomento il 5 ottobre scorso, evidenziando come il Parere del Consiglio di Stato sull'art. 55 (vedi qui tutte le informazioni in merito) rischi di rappresentare uno stop alle importanti esperienze di collaborazione tra enti locali e terzo settore che si stanno sviluppando in questi mesi. Marco Gargiulo, presidente di idee in Rete, esprime la piena sintonia con la Portavoce del Forum Claudia Fiaschi

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  • Un manifesto per l'inserimento lavorativo

    Un manifesto per l'inserimento lavorativo

    Idee in Rete, Consorzio Abele Lavoro e CNCA propongono un Manifesto pubblico sul tema dell'inserimento lavorativo. Nel mese di settembre il Manifesto sarà pubblicato su un sito dedicato, per dare opportunità alle persone e alle organizzazioni di aderire e ne sarà promossa la pubblicazione sulle riviste di settore. Tra alcuni mesi, promotori e altri aderenti si ritroveranno per fare il punto e valutare come procedere anche sulla base degli stimoli emersi da questa fase di confronto.

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  • Migrazioni, come riannodare i fili

    Migrazioni, come riannodare i fili

    Marco Gargiulo, presidente di Idee in Rete, e Gianfranco Marocchi intervengono sul tema delle migrazioni. L'onda xenofoba non può essere fermata con un generico richiamo alla solidarietà, ma con un modello di accoglienza che, a partire dalle migliori prassi di collaborazione tra cooperazione sociale e enti locali, contribuisca a costruire uno nuova narrazione di questi fenomeni.

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La Formica dona 15.000 euro al Fondo per il Lavoro di Rimini

E’ stata una scelta coerente quella dei soci e dei lavoratori della cooperativa la Formica che, in occasione del ventesimo anno dalla propria fondazione, hanno deciso di festeggiare con una donazione un po speciale versando un assegno di € 15.000,00  al Fondo per il Lavoro della Diocesi di Rimini https://goo.gl/PT9swn.  Un scelta coerente con la propria missione, coerente con le proprie idee e coerente anche con il proprio codice genetico, in quanto la cooperativa è stata fondata nel 1996 proprio da alcuni obiettori di coscienza della Caritas Diocesana. La consegna è avvenuta  proprio nelle mani del Vescovo Francesco Lambiasi  in occasione dell’assemblea  della cooperativa, venerdì scorso 16 dicembre, un momento di particolare condivisione in cui è emerso il desiderio autentico di solidarietà nei confronti  di quei lavoratori, e sono ancora tanti in questo periodo, che sono in difficoltà.

Non si tratta di un gesto nuovo per la cooperativa, che per il quarto anno consecutivo, ha visto i suoi  lavoratori tassarsi la busta paga  per donare una percentuale del proprio stipendio. Una grande sensibilità  che tra lavoratori occupati e non occupati,  ha un sapore di solidarietà ancora più intenso. Negli ultimi quattro anni La Formica ha già versato al fondo € 10.000,00 tra donazioni libere dei lavoratori a cui si è aggiunta una somma messa dalla cooperativa.

Il Fondo per il Lavoro nasce da una grande idea di solidarietà per chi, e sono davvero tanti nel nostro territorio, sta vivendo questa difficile situazione di crisi economica. L’esigenza è quella di andare in aiuto a molte persone che hanno perso il posto di lavoro e che non riescono più a condurre una dignitosa vita familiare e personale. Un’iniziativa che non coinvolge solo la vita delle famiglie ma riguarda anche le aziende e il mercato di consumo. Dai dati messi a disposizione dalla Caritas riminese aggiornati al 14 dicembre scorso, emergono numeri davvero importanti. Sono 448.416,14 gli euro che fin ora sono stati donati da Caritas, Diocesi , Enti pubblici, Parrocchie, Azienda, Banche e Privati . Un impegno che ad oggi ha già dato i sui frutti se si pensa che le somme già erogate a vario titolo ammontano a € 308.249,51 che si devono sommare a quelle già impegnate per contratti stipulati a scadere, cioè € 112.904,41.

Importanti anche i risultati relativi ai lavoratori a cui è stata data una seconda possibilità. Sono 97 in tutto quelli che hanno trovato una forma di occupazione attraverso il Fondo, tra cui 20 che hanno ottenuto un contratto a tempo determinato, 27 con un contratto di 6 mesi, 35 con un contratto di oltre 6 mesi, ed altri per periodi inferiori.  Diverse sono state anche le aziende convenzionate che hanno effettuato assunzioni che sono 56 in tutto. Attualmente  la somma disponibile per sostenere l'inserimento lavorativo di nuovi candidati  si è fortemente abbassata: circa € 27.000,00. Troppo pochi per far fronte alle tante domande pervenute al Fondo attraverso le Caritas Parrocchiali e  gli sportelli del patronato ACLI di Rimini, che ad oggi sono arrivate ad essere 610 in tutto. Ecco il motivo per cui è stato lanciato un nuovo appello a tutte le realtà economiche e sociali del riminese, affinché  vi sia una mobilitazione per fare affluire al Fondo per il lavoro nuove risorse  economiche. 

“Un appello che è stato prontamente raccolto dalla Cooperativa  sociale La Formica - sostiene Roberto Casadei Menghi -  che, dando prova di encomiabile sensibilità, ha deciso di festeggiare così il suo ventesimo anno dalla  sua fondazione. Già in passato la Coop. La Formica si era distinta per la sua  generosità verso tale iniziativa, effettuando donazioni periodiche. Inoltre la Coop. ha anche sostenuto l' attività del Fondo assumendo ben 6 lavoratori disoccupati e diventando così una delle prime aziende per numero di lavoratori assorbiti. Al di là del consistente valore economico delle donazioni effettuate, ci piace anche sottolineare il fatto - conclude il referente del Fondo per il Lavoro - di come La Formica abbia voluto  sensibilizzare i propri dipendenti sul tema della disoccupazione, chiedendo agli stessi di contribuire con la devoluzione volontaria di una percentuale del loro scarso salario, a favore di chi il lavoro lo ha perso”.

“Quello che ci piace di sottolineare - ribadisce Pietro Borghini -   è che in questa partita abbiamo sempre coinvolto i soci lavoratori che liberamente hanno aderito e si sono tassati la busta paga per dare qualcosa a chi è più bisognoso.  E’ una solidarietà che non è nuova fra i nostri lavoratori perché, oltre alle altre adesioni al fondo degli anni precedenti,  in occasione del terremoto abbiamo posto ai lavoratori una sottoscrizione e anche in quella occasioni hanno versato € 3500 alla Caritas Diocesana per il fondo del terremoto nell’Italia centrale. Pe noi la solidarietà è importate ma più importante è questo meccanismo di coinvolgere i lavoratori e soci nella solidarietà . Non è solo la cooperativa che mette a disposizione le risorse per qualcuno che ha più bisogno - conclude il presidente - ma è lo stesso lavoratore che attraverso la cooperativa fa della solidarietà”.

“Si tratta di un grande messaggio di Solidarietà - sottolinea il Vescovo - perché sono poveri che aiutano altri poveri e questo è un messaggio che ci fa bene.  Mi viene sempre in mente quella pubblicità che vedo su Avvenire,  che dice ‘siate egoisti fate del bene’. Fare del bene - conclude Francesco Lambiasi - è il vero modo per stare bene”.

“Quest’anno per noi è un anno importante, - dice Mirca Renzetti - ci siamo interrogati a lungo su cosa fare per festeggiare i nostri 20 anni di cooperazione e alla fine ci siamo detti, cosa c’è di meglio che donare  15.000,00 € al Fondo per il Lavoro ! E’ una cifra importante anche perché viene proprio dai lavoratori stessi e dalla cooperativa che ha sempre raddoppiato, da quattro anni,  tutte le cifre che i ragazzi hanno devoluto.  Ogni anno in questo periodo natalizio i ragazzi si sono tassati, devolvendo una parte del proprio stipendio al fondo. Si tratta di un risultato perfettamente in linea con quella che è la nostra mission sociale. In realtà anche noi dobbiamo ringraziare il Fondo per il lavoro - fa notare la vicepresidente della cooperativa -  perché ci ha portato sei persone che sono passate in cooperativa ed hanno avuto un’opportunità lavorativa . Ad oggi è rimasto un ragazzo che ha un contratto a tempo indeterminato e che si è rivelato un ottima persona ed un ottimo lavoratore”.


Il Fondo Per Il Lavoro

Il Fondo per il lavoro, promosso dalla Caritas Rimini e Diocesi di Rimini, è stato istituito nel 2014 con l'obiettivo di creare posti di lavoro, attraverso incentivi economici per l’avvio di nuove attivitá lavorative e/o mediante l'assunzione di persone disoccupate o inoccupate. Il suo motto-  in linea con il richiamo costante di Papa Francesco a non far scomparire la parola "solidarietà", è: un patto di solidarietà per la dignità di ogni persona .

Il fondo sostiene due tipi di attività:

  1. CREARE POSTI DI LAVORO: COPERTURA PARZIALE DELLE SPESE FISCALI PER AZIENDE CHE ASSUMONO DISOCCUPATI DA NOI SEGNALATI
  2. INCENTIVARE ECONOMICAMENTE L'AVVIO DI NUOVE ATTIVITÀ LAVORATIVE, ATTRAVERSO INDIZIONE DI BANDI.

Comitato Garanti:

A tutela della trasparenza e a garanzia per tutti coloro che aderiranno al Fondo con una propria donazione, è stato costituito un Comitato di Garanti composto dal Vicario Generale della Diocesi di Rimini, mons. Luigi Ricci, dal Prefetto di Rimini dott.ssa Giuseppa Strano, dalla presidente del Tribunale di Rimini dott.ssa Rossella Talia, dal presidente di Eticredito dott. Maurizio Focchi e dal professore Stefano Zamagni

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