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Si è svolta a Firenze
presso Terrafutura
il 28 maggio scorso l'assemblea di bilancio del Consorzio
Nazionale Idee in Rete, con la presenza di circa 60 tra
soci, ospiti, partner e stakeholder del consorzio. |
La prima parte dell'assemblea è
stata dedicata alla discussione dei risultati 2009; tra gli elementi
salienti il riconoscimento ad Idee in Rete da parte di
Confcooperative dello status di Consorzio Nazionale,
l’elezione del nuovo Consiglio di Amministrazione, l’ingresso
di tre nuovi soci che portano a 32 la base sociale, la
presentazione, unitamente a Elabora e CGM, di un progetto di formazione
a valere sul bando settoriale Foncoop, approvato poi nel corso
del 2010, che coinvolgerà oltre 200 cooperatori della rete,
l’approvazione in Piemonte dei primi progetti sulla sicurezza urbana
basati sul format
Rassicura.
Dopo l'approvazione del bilancio è
iniziata una parte di dibattito che ha visto impegnati numerosi
interlocutori.
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Il presidente di
Federsolidarietà - Confcooperative, Beppe Guerini, ha
sottolineato la necessità che la cooperazione rappresenti una
proposta alternativa dal punto di vista economico, in grado di
raccogliere le sfide della nostra società, come ad esempio i due
milioni di giovani che non studiano e non lavorano. |
Guerini ha poi richiamato il ruolo
delle reti e la necessità di investire sul capitale umano.
E' seguito l'intervento di
Andrea Olivero, portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore.
Il punto di partenza è costituito dall'affermazione del libro bianco del
ministro Sacconi in cui si parla dell'avvio di una fase costituente per
il terzo settore.
| A questa
sfida il Forum ha risposto con la pubblicazione di un
libro verde che ha iniziato la fase di
consultazione, per riconquistare un ruolo di protagonismo
nelle strategie pubbliche e non solo di esecutori. |
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| Marco
Crescenzi, Asvi,
avvalendosi della sua sua esperienza sempre più aperta al
confronto internazionale, ha raccontato numerose esperienze
innovative di imprese sociali, soprattutto inglesi, ma anche
italiane, sia nella nostra rete che in altri ambiti, che hanno
come denominatore comune l'attivazione delle comunità per la
cura del proprio benessere e la capacità di tessere reti e
sinergie. A questo proposito il terzo settore italiano appare
troppo piccolo e frazionato, in rapporto ad altre esperienze
internazionali e sicuramente necessita di un incremento del
livello di competenza dei propri leader e dirigenti. |


Vedi le slides |
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Claudia Fiaschi,
presidente di CGM, ha poi portato il proprio saluto,
sottolineando il valore delle cose che le due reti hanno in
comune, nonchè le problematiche da affrontare, dalla
legittimazione europea dell'impresa sociale e il rischio di
passare dal terzismo pubblico al terzismo assicurativo. |
| E' quindi
stata la volta di Gabriele Giulietti, di Banca
Popolare Etica - con cui, nel corso dell'assemblea, Idee in
Rete ha rinnovato la convenzione, introducendo anche la
possibilità che il consorzio nazionale intervenga direttamente
nella fase di istruttoria - e di Banca Prossima,
rappresentata da Giovanni Vespa, i due soggetti di
credito con i quali Idee in Rete ha convenzioni attive fruibili
da tutti i soci. |

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Sempre nel corso
dell'assemblea, Idea Agenzia per il Lavoro e Ars
Medica hanno firmato una convenzione che prevede azioni
sinergiche per l'incontro domanda - offerta tra famiglie e
assistenti familiari. |
La parte conclusiva ha previsto un
approfondimento sul tema dei rapporti tra cooperazione sociale e
cooperazione internazionale.
| Andrea
Cioncolini di Ucodep ha annuciato l'evoluzione di
Ucodep in Oxfam Italia per accogliere in una dimensione
planetaria la sfida alla povertà attraverso il coinvlgimento
delle comunità locali. |
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In questo percorso si colloca anche
la collaborazione tra cooperazione sociale e le ONG.
Infine, Claudio Della Porta
di Coopermondo, associazione che si occupa della promozione delle
attività di cooperazione internazionale entro Confcooperative e cui Idee
in Rete ha chiesto di partecipare.
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L'intervento ha
sottolineato la necessità che le azioni abbiano la capacità di
autosostenersi dopo la fine dei finanziamenti e quindi che si
basino sull'innesco di processi imprenditoriali. |
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